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Riserva Naturale Provinciale Lago di Santa Luce - Toscana

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Tipologia di area protetta - Dove si trova

Tipologia: Riserva Naturale Provinciale; istituita nel 2000 dalla Provincia di Pisa.
Regione: Toscana
Provincia: Pisa

La Riserva è situata nel territorio comunale di Santa Luce a circa 6 km dallomonimo centro abitato. Nasce dalla collaborazione tra la Solvay Italia, proprietaria del bacino artificiale, la Provincia di Pisa e la LIPU con il supporto del Comune di Santa Luce.

Riserva Naturale Provinciale Lago di Santa Luce (foto www.provincia.pisa.it)

Riserva Naturale Provinciale Lago di Santa Luce

Storia del Lago di Santa Luce

Il lago ha unorigine artificiale: nasce infatti nei primi anni 69 del Novecento come bacino artificiale per opera della società Solvay Italia, ancora oggi proprietaria dellarea, che vi costruisce una diga di sbarramento per la raccolta delle acque. Il lago subisce subito una lenta trasformazione dovuta ad un processo di colonizzazione spontanea da parte della vegetazione palustre e di numerose specie di fauna acquatica. Le sponde si arricchiscono di una fitta vegetazione palustre e compaiono grandi macchie di canneto, ricche di vita che si allungano dalla riva verso il centro del lago. Molti uccelli iniziano a fare tappa nei loro spostamenti tra lAfrica e lEuropa ed ogni anno queste presenze ornitologiche si fanno sempre più interessanti e numerose.
Per questo motivo la LIPU inizia, già negli anni 80, una lunga serie di monitoraggi tesi ad una valutazione dellimportanza ecologica del luogo. Dopo anni di lavoro, i risultati documentano un alto valore di diversità e dunque un posto di rilievo nel panorama naturalistico del territorio, sia a livello regionale che nazionale. Nel 1992 nasce così lOasi LIPU Santa Luce grazie ad un accordo con la Solvay Italia. Nel 1995 lOasi è aperta al pubblico ed è dotata di percorso natura e Centro visite.
Nel 1996 lAmministrazione Provinciale di Pisa si interessa attivamente al futuro del Lago Santa Luce e provvede ad un finanziamento straordinario per il miglioramento delle strutture ricettive. Lanno successivo segue listituzione dellANPIL (Area Naturale di Interesse Locale) e dunque una nuova partecipazione attiva degli enti pubblici, in primo luogo la Provincia di Pisa e il Comune di Santa Luce. Nel 2000 vi è listituzione della Riserva Naturale Provinciale del Lago di Santa Luce seguita da un protocollo dintesa fra Provincia di Pisa, Solvay Italia e LIPU.
Oggi il lago si presenta perfettamente rinaturalizzato con una preziosa cornice di boschetti di salici, robinie e olmi. Situato a pochi chilometri dalla costa e circondato da colline brulle e prive di specchi dacqua, rappresenta una importante stazione di sosta per uccelli durante le migrazioni. Lestrema varietà degli ambienti naturali presenti garantisce quella diversità ecosistematica a cui fa seguito una diversità biologica. Questo spiega la ricchezza della sua avifauna: sono oltre 140 le specie osservabili lungo larco dellanno. Ogni stagione ha i suoi protagonisti. In inverno il lago si popola di anatre; moriglioni, alzavole, germani reali, fischioni, mentre i cormorani si posano sui rami dei pioppi durante la notte. In estate i canneti si popolano di cannaiole, cannareccioni, usignoli di fiume, aironi rossi e tarabusini. I pendolini sistemano i loro nidi a fiasco fra i rami delle tamerici mentre il martin pescatore se ne sta nascosto nella sua galleria sotterranea.
Le zone deputate alla visita e allo svolgimento delle attività educative sono distanti dai luoghi di nidificazione e quindi non interferiscono con gli equilibri dellecosistema.

Flora

Il forte sfruttattamento agricolo della campagna circostante ha ridisegnato le colline eliminando le macchie di verde dei boschetti, delle radure a macchia mediterranea e delle siepi poderali. Il paesaggio oggi si presenta monotono e spoglio, fatta eccezione per il periodo della fioritura dei coltivi. Biancospini, prugnoli, ginestre, acacie spinose, tamerici e salici sovrastano una fitta macchia a rovo, lentisco, fillitrea, rosa canina, smilace e caprifoglio. Il percorso natura, fruibile dai visitatori, si snoda allinterno di questo intricato insieme vegetazionale ed in primavera diviene una nuvola di fiori.
Lhabitat della riserva vede una copertura vegetale che si estende dal limite delle acque fino al confine, costituendo una fascia perimetrale ininterrotta della larghezza media di 10-15 metri.
La composizione della vegetazione è circa la seguente:
- 50% fragmineto
- 5% cariceto-scirpeto
- 25% macchia e siepi
- 2% bosco igrofilo
- 8% incolti
- 10% coltivi
La vegetazione sommersa vede come grandi protagoniste le alghe, che provvedono allossigenazione delle acque, il miriofillio e il ceratofillio. Le grandi estensioni di canna palustre sono precedute dalle tife (Typha latifolia e T. angustifolia), dalla salicaria, dai pungenti giunchi e dai carici. Sulla superficie, vicino alle rive dove lacqua è più bassa e nei piccoli fossetti, si incontrano la lenticchia dacqua che in poco tempo ricopre la superficie di una specie di pellicola simile ad un tappeto verde.
Oltre ai salici, alle tamerici, agli olmi e ai pioppi bianchi, si possono incontrare altre specie arboree spontanee come il pino domestico e il leccio. Le acacie spinose sono state piantate per consolidare le rive, ed assieme al bambù sono intrusi nella naturalità del luogo.
I campi incolti sono un vero e proprio caleidoscopio di fiori di tutte le forme e dimensioni che attirano tantissimi insetti, soprattutto farfalle. Fra questi fiori spontanei spiccano i gladioli, gli anemoni e numerose specie di orchidee (tra queste Orchidea serapias lingua, Orchis purpurea).

Fauna

Quello che stupisce è la grande concentrazione di animali in uno spazio così limitato. Gli uccelli sono sicuramente la classe animale maggiormente rappresentata: in totale 155 specie di uccelli osservate negli ultimi 10 anni, appartenenti a ben 47 differenti famiglie. Tra le 155 specie ben 62 risultano nidificanti e 101 sono quelle migratrici. La Riserva ospita 83 specie inserite nella categoria SPEC (dallabbreviazione inglese Species of European Conservation Concern) , cioè importanti dal punto di vista della protezione e della conservazione, a testimoniare ulteriormente limportanza dellarea protetta.
Decisamente più schivi e sospettosi, di abitudini crepuscolari e notturne, i mammiferi della Riserva, seppure numerosi, sono più difficili da avvistare rispetto agli uccelli. La vicinanza di aree boscate e la presenza di stretti corridoi lungo i corsi dacqua facilita lavvistamento dei caprioli e dei cinghiali. Losservazione è più facile alle prime luci dellalba oppure al tramonto quando scendono ad abbeverarsi. Di giorno non è raro incontrare la volpe mentre vaga in cerca di cibo lungo le rive del lago, o la nutria mentre traghetta il lago da sponda a sponda. La nutria è una specie non autoctona che ha popolato negli ultimi decenni molte zone umide dItalia. Importata ed allevata per la sua pelliccia dallAmerica meridionale si è perfettamente adattata alle condizioni ambientali del nostro Paese. Il numero degli esemplari presenti nella Riserva è costante in quanto tenuto sotto controllo dai predatori naturali presenti. La Riserva ospita molti piccoli roditori, facili prede dei rapaci notturni come il barbagianni: fra queste il toporagno, il topo selvatico e il moscardino. Altri mammiferi che frequentano larea sono la puzzola, la donnola, il tasso, listrice, il riccio, il ghiro. Diversi anche i rettili e gli anfibi presenti nella Riserva.

Informazioni per la visita

Come arrivare:
La Riserva si trova a circa 6 km dal centro abitato di Santa Luce. Larea di raggiunge percorrendo la strada statale n. 206 da Pisa in direzione per Cecina, bivio per Santa Luce proseguendo lungo la strada provinciale n. 51 - Rosignanina per circa 2 km. Lingresso si trova sul lato destro della carreggiata. Luscita autostradale più vicina è Rosignano al termine del tratto Livorno-Rosignano: si prosegue per Rosignano Marittimo da dove è possibile inserirsi sulla strada statale n. 206.

Servizi e strutture:
La Riserva è dotata di un Centro visite, laboratorio didattico ed artistico, servizi igienici, due percorsi natura attrezzati (2 km circa), capanno di avvistamento e parcheggio. Laccesso ai disabili è garantito per una prima tappa del percorso (500 metri lungo la diga artificiale) con vista panoramica sul lago.

Per informazioni:
Riserva Naturale Provinciale Lago di Santa Luce
Oasi Lipu
Via Rosignanina, 35
56040 Santa Luce ( Pisa )
Tel. 3357008565 / 3383662909
E-mail: [email protected]
Sito web: www.oasisantaluce.it


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