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Bachicoltura

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Allevamento delle prime età larvali

Le prime tre età larvali richiedono spazi molto limitati in confronto alle due età successive, perciòpossono essere allevate anche in fabbricati aziendali non appositamente progettati allo scopo, maadibiti a quest’uso specifico soltanto nella stagione allevatoria. Inoltre, la possibilità di mantenere ibachi da seta su ripiani sovrapponibili (allevamento tipo “castello veneto”) permette di sfruttarerazionalmente la superficie dei locali disponibili.
Tuttavia è necessario sottolineare che la resistenza del baco da seta ai fattori di stress ambientali,come pure ai patogeni, s’accresce con l’età. Le prime età, perciò, sono molto sensibili sia allaqualità della foglia somministrata, sia all’igiene degli ambienti d’allevamento. Per tale motivo,spesso, gli allevamenti delle prime due-tre età larvali sono svolti da bachicoltori più esperti(allevamento cooperativo) e la distribuzione a tutti gli altri allevatori viene fatta solo nella IV-V etàlarvale. Inoltre, esiste la possibilità di svolgere l’allevamento delle prime due-tre età larvali su dietaartificiale, sempre in maniera cooperativa, per ottimizzare le performances produttive delle etàsuccessive. In allevamenti cooperativi di grandi dimensioni è possibile anche utilizzare attrezzaturemeccaniche a ripiani mobili.
La scelta della foglia da somministrare alle larve giovani è molto importante.

Foglie da somministrare al baco da seta a seconda delle età larvali

I età

II età

III età

Allevamento
primaverile ed
estivo

4-5 foglie al di
sotto della foglia
massimamente
esposta alla luce
solare

6-7 foglie al di
sotto della foglia
massimamente
esposta alla luce
solare

7-8 foglie al di
sotto della foglia
massimamente
esposta alla luce
solare

Allevamento
tardo-estivo ed
autunnale

3-4 foglie al di
sotto della foglia
massimamente
esposta alla luce
solare

4-5 foglie al di
sotto della foglia
massimamente
esposta alla luce
solare

5-6 foglie al di
sotto della foglia
massimamente
esposta alla luce
solare

La foglia di gelso va raccolta o nelle prime ore del mattino o dopo il tramonto. Se la quantitàraccolta è ridotta può essere conservata in apposite cassette di plastica, se, invece, è abbondante,deve essere distribuita su un telo di plastica steso per terra e coperta con un telo di garza o tessutoleggero ed umido. Non va accumulata in strati troppo spessi per evitare il riscaldamento dovuto aprocessi fermentativi. Il locale di conservazione deve essere il più fresco possibile. La foglia nondeve essere assolutamente contaminata da prodotti antiparassitari (eventualmente, in caso disospetta deriva di insetticidi o erbicidi non utilizzare le file di piante del gelseto più esterne ed astretto contatto con altre colture).
Durante le prime età, l’alimento è necessariamente tenero e tagliato in striscioline, per permetterealle piccole larve di cominciare a mangiare dai margini; per questo motivo si secca rapidamente.
Perciò è necessario avere un’elevata umidità ambientale, che non solo mantiene fresca la foglia, maanche limita la perdita d’acqua da parte delle larvette. L’umidità ambientale non dovrebbe,comunque, superare per nessuna ragione il 90% e non essere mai inferiore al 50%.
Le striscioline dovrebbero avere dimensioni di circa 3 mm di lunghezza per la I età, 5-6 mm per laII, 15-20 mm per la III. Trinciaforaggi adattati o prototipi di macchine trinciatrici sono reperibili sulmercato. Per piccole quantità, il taglio può essere anche effettuato a mano, o adattandoun’affettatrice per salumi.
La ventilazione (la velocità dell’aria dovrebbe essere compresa tra 0.1 e 0.3 m3/sec) serve arimuovere i gas dannosi originati dalla fermentazione della lettiera e dalla respirazione delle larve.
Le migliori condizioni d’illuminazione sono 16 ore di luce e 8 di buio, ma il fotoperiodo può essereanche differente. Ad ogni modo l’alternanza giorno/notte favorisce la crescita uniforme delle larve.
L’allevamento delle prime età larvali prevede un numero variabile di pasti, a seconda della tecnicaadottata. Il sistema migliore consiglia la somministrazione di pasti frequenti, con la distribuzione diuna ridotta quantità di foglia, cosicché questa si secchi il meno possibile, e, nello stesso tempo nonsi formi una lettiera troppo abbondante, fonte di dannosi processi fermentativi da un lato, di perditadelle piccole larve all’atto della pulizia, dall’altro.
Per ridurre il numero di pasti, e, quindi, l’impiego della manodopera nelle prime età, si consiglia diutilizzare un foglio di carta paraffinata al di sotto della carta d’allevamento, quindi di appoggiarvi lafoglia tagliata e le larve; il letto d’allevamento deve essere coperto con un altro foglio di cartaparaffinata, senza che questo tocchi direttamente le larve. Al di sotto del letto d’allevamento si puòposizionare una spugna imbevuta d’acqua. In questo modo, senza bisogno di una precisaregolazione dell’umidità ambientale è possibile mantenere la foglia fresca. Ciò permette di ridurre atre il numero dei pasti giornalieri in prima e seconda età; invece, in caso di allevamento privo dicarta paraffinata, questi dovrebbero essere circa sei.

Foglia tagliata in striscioline per l’alimentazione delle prime etàlarvali

Parametri standard per l’allevamento di un telaino di seme-bachi poliibrido (20.000 uova)

Manuale di buona pratica agricola per la bachicoltura
Silvia Cappellozza - CRA-API


Video: I nuovi impianti di bachicoltura voluti da Mussolini (Agosto 2022).